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Museo Lapidario Maffeiano

Il Museo nacque da oltre trent’anni di appassionato lavoro del Maffei, durante i quali egli raccolse centinaia e centinaia di iscrizioni ed affidò all’architetto e pittore veronese Alessandro Pompei la costruzione di un luogo adatto alla loro esposizione e conservazione, fermamente convinto che “ciò che vi è di utile al pubblico deve essere reso di dominio pubblico”.
Emblematico è al riguardo il nome scelto dal Maffei per il suo museo: Museum Veronense ovvero museo della città di Verona, un’istituzione pubblica a tutti gli effetti, che, a differenza delle collezioni d’arte private, assai diffuse in quell’epoca, poteva garantire la conservazione e la salvaguardia dei reperti esposti, evitandone la tanto temuta dispersione, alla quale, al contrario, andavano spesso incontro i materiali conservati nei piccoli musei privati dopo la morte dei loro proprietari.
Per più di un secolo il Maffeiano resterà il “Museo” di Verona per eccellenza e costituirà una delle tappe obbligate per i numerosi viaggiatori stranieri (tra loro, nel settembre 1786, anche J.W. Goethe) che, provenendo dall’Europa del Nord, giungevano in Italia per compiere il Grand Tour, il viaggio di formazione finalizzato alla conoscenza diretta dell’arte e della cultura classiche.
Per maggiori informazioni visita il sito

Green Pass obbligatorio

Dal 10 gennaio 2021 alla data di cessazione dello stato di emergenza per accedere ai Musei Civici di Verona è obbligatorio presentare il Green Pass Rafforzato con un documento di riconoscimento. Il Green Pass si ottiene con la vaccinazione anti COVID-19 oppure la guarigione da COVID-19 negli ultimi sei mesi. Le disposizioni non si applicano ai soggetti esenti sulla base di idonea certificazione medica. Fino a tale data sarà sufficiente esibire il Green Pass Base con un documento di riconoscimento. Per ulteriori informazioni museicivici.comune.verona.it